Leo Dell’Orco, braccio destro e compagno di vita, racconta gli ultimi giorni di Giorgio Armani: svela al Corriere della Sera i momenti più intimi della malattia.
Dopo l’annuncio della scomparsa a settembre 2025, emergono nuovi dettagli sugli ultimi momenti di Giorgio Armani e sulla malattia che lo ha portato via. A raccontarli è Leo Dell’Orco, 72 anni, compagno di vita e figura chiave all’interno dell’universo Armani, in una testimonianza commossa e sincera rilasciata al Corriere della Sera.

Il silenzio in casa e l’eredità lasciata da Giorgio Armani
Torna la Fashion Week a Milano e sarà la prima senza Giorgio Armani. La sua morte ha lasciato un’impronta profonda nella vita di Leo Dell’Orco, che continua a vivere nella stessa casa, rispettando gli spazi condivisi con discrezione e affetto: “In casa ho lasciato tutto com’era e sto dalla mia parte, dalla sua non entro: da quel giorno non ho toccato nulla, non mi va“.
Intervistato al Corriere della Sera rivela anche come lo stilista, solo negli ultimi tempi, avesse iniziato a preoccuparsi del futuro e della serenità di chi sarebbe rimasto: “Solo negli ultimi periodi ha cominciato ad occuparsi del dopo e della nostra serenità. Voleva programmare tutto“.
Racconta infine il carattere instancabile di Re Giorgio , uomo per cui il lavoro era anche passione: “La sua vita è stata bellissima. Era quella che voleva vivere. Ed era il lavoro, che era anche il suo hobby. Non staccava mai“.
La malattia e gli ultimi giorni accanto a Giorgio Armani
“Ero sempre sereno con lui, almeno sino a che non si è ammalato. Solo in quel momento è stata durissima, andavo a dormire la sera non sapendo se lo avrei trovato il mattino dopo“, racconta Leo Dell’Orco. Le sue parole al Corriere della Sera descrivono con chiarezza la sofferenza vissuta durante la malattia di Giorgio Armani.
Il grande stilista, consapevole della gravità della situazione, non nascondeva il suo stato d’animo: “Lui ha capito subito che stavolta non ce l’avrebbe fatta. Mi diceva: ‘non ho più voglia, non ho più voglia‘”.